martedì 30 agosto 2016

Usabilità siti alberghieri - Repubblica.it riporta la nostra ricerca

Ieri Repubblica.it ha dato risalto alla nostra ricerca sull'usabilità in ambito alberghiero

Tutto è iniziato quando nell’ottobre del 2014, quando negli uffici di Chiarano è finalmente arrivato l’eye tracker, un fantastico strumento che permette di analizzare con precisione cosa sta guardando l’utente quando naviga un sito web.

Da sempre siamo attenti ai comportamenti degli utenti (visitatori) all’interno dei nostri siti web, analizzandoli possiamo prendere delle decisioni supportate dai dati per migliorare l’usabilità delle pagine web.

Ricordate quelle “welcome page” in voga nei siti degli anni 90, dove per entrare nel sito web si doveva cliccare sulla bandierina ?

Non ci sembrava una buona idea dover far cliccare l’utente su una bandierina per fargli vedere il sito web ma la “moda” imponeva l’uso di questa pagina di ingresso ai siti web.
In un sito web l’abbiamo tolta, misurando tramite i rozzi e costosi sistemi di web analytics cosa fosse successo dopo la rimozione.

Per la prima volta avevamo fatto uso dell’esperienza dell’utente sul sito web per prendere una decisione.

Dopo 20 anni con  Federica Montaguti del Master inEconomia del Turismo ci siamo detti :
“Inseriamo questa innovativa tecnologia nelle attività di live project degli studenti, qualunque sarà l’occupazione di questi ragazzi avranno sicuramente a che fare con il web”.

Rispolverando gli appunti presi durante un mio intervento in ADA Veneto-Friuli ho ritrovato le domande che mi avevano posto i Direttori d’albergo Veneti sull'usabilità, un ottimo punto di partenza per sviluppare il progetto di ricerca.

Alle prime semplici domande, ovvero dove posizionare il booking form,
quanti testi devono essere inseriti nel sito, etc si sono aggiunte, con il proseguo della ricerca, domande sempre più intriganti legate all’emozionalità, tipo  :
“Quanto è emozionale il mio booking engine” ?

L’eye tracker non bastava più, serviva uno strumento più potente.

In alcune ore abbiamo reperito il budget necessario per acquistare un' elettroencefalogramma Bluetooth , con esso era finalmente possibile misurare con precisione le emozioni provate dai partecipanti alle sessioni di test.

Come l’eye tracker sfrutta la conformità dell’occhio umano, elettroencefalogramma che utilizziamo sfrutta l’anatomia del cervello umano, dove ogni area è preposta ad un particolare funzione/emozione.

Misurando i livelli elettrici di queste aree i nostri ricercatori possono individuare le emozioni (positive o negative) provate dalla persona nel momento esatto in cui guarda un preciso elemento del sito web.

Questa scienza è denominata NeuroMarketing

L’entusiasmo del team di ricerca era al massimo : avevamo degli strumenti rivoluzionari, le necessità del mercato ed alcuni Hotel disposti ad ospitarci nelle proprie hall per testare ospiti di diverse nazionalità.

Per assicurarci una base di tester eterogenea, che rispecchiasse la clientela di un hotel italiano, abbiamo deciso di non usare il nostro laboratorio ma di dar vita ad un tour itinerante.

Ad oggi abbiamo coinvolto tester di nazionalità diverse in diverse locations turistiche, raccogliendo dati preziosissimi per raffinare ulteriormente i nostri siti web ed il nostro booking engine.

I primi risultati sono rivoluzionari per diverse tecnologie che oggi vengono applicate ai siti web :
Partendo dalla posizione del booking engine, che non deve essere “incollato” a piè di pagina, all’uso dei “banner” che spesso vengono ignorati dagli utenti, alla posizione e formato del comparatore on site.

Alcuni risultati della ricerca verranno forniti in anteprima all'Associazione Direttori d’Albergo di Veneto e Friuli, mentre le prime applicazioni e siti web sviluppate da GestioneAlbergo.it saranno disponibili ad inizio ottobre.

Ringrazio infine la redazione di Repubblica per aver dato risalto a questa ricerca, frutto di centinaia di ore di lavoro da parte del fantastico team di ricerca e lo staff del Master in Economia del Turismo dell'Università di Venezia, oltre al nostro team di ricerca.

Per ulteriori informazioni iscrivetevi alla newsletter di NeuroWebDesign.it, per sviluppare un sito secondo queste ricerche www.PrenotazioniDirette.it
          

lunedì 9 febbraio 2015

Metasearch e Comparatori : Perchè pagare per comparare i Vostri prezzi ?

Il ragionamento che sta alla base di questa innovazione è molto semplice :
Perchè devo pagare per visualizzare i MIEI prezzi all'interno di siti come Trivago, Tripadvisor, Google Hotel Finder, etc ?

Non è più semplice pubblicarli direttamente sul mio sito web, dando la possibilità all'utente di comparare i prezzi direttamente dalla MIA home page ?

Tutti gli studi effettuati * sul comportamento degli utenti in procinto di effettuare una prenotazione concordano sul fatto che l'utente sul sito web ufficiale dell'hotel ci passa. Sicuramente !

Poi magari effettua la prenotazione su una OTA, magari passando da un comparatore, ma questa dinamica è dovuta a tanti altri fattori, che analizzeremo magari in un'altro post.

Il nostro team è partito da questa considerazione per sviluppare il Comparatore on Site, ovvero la possibilità di comparare le tariffe direttamente sulla home page del sito ufficiale.





La prima domanda ovviamente è : Funziona ?
Per verificarne l'efficacia siamo ricorsi, come di consuetudine, ad un test A/B.
Ovvero accendendo al sito web il 50% degli utenti ha visto la versione "normale" del sito, ovvero senza comparatore, mentre il 50% degli utenti ha visto la versione con il "comparatore on site"

I risultati hanno superato le aspettative :
I tassi di conversione degli utenti che hanno visualizzato la versione con il "comparatore on site" erano doppi rispetto alla versione senza comparatore.

Nella versione inglese i risultati registrati sono a dir poco strabilianti. La versione standard del sito registrava un 1,87%, mentre la versione con il comparatore un 6,58% di tasso di conversione.



Per replicare gli eccellenti risultati dell'utilizzo di questa applicazione,
applicabile ai clienti GestioneAlbergo che hanno il nostro booking engine Fusion Be ed abbiano sviluppato il sito con noi, è fondamentale gestire correttamente tutti gli aspetti della Vostra presenza on line.
Come previsto dai nostri progetti.

Maggiori informazioni su www.PrenotazioniDirette.it

Di seguito un breve video (2 minuti) sul funzionamento del comparatore





* Per approfondire le dinamiche di prenotazione on line vi consigliamo i seguenti link
Google,

Google - Think With Google
The 2013 Traveler

Cornell University 
The Billboard Effect: Online Travel Agent Impact on Non-OTA Reservation Volume





sabato 10 maggio 2014

Come viene determinata la posizione di visualizzazione del booking engine su Google Hotel Finder

In tutte le forme di pubblicità apparire nelle posizioni più visibili significa avere un indubbio vantaggio rispetto ai competitors.
Questa regola vale anche per i meta search engine dove i competitors sono rappresentati dalle OTA che cercano di ottenere maggiore visibilità rispetto ai vostri booking engine.

Entriamo ora nel vivo della questione.
Come si vede dalla figura seguente, Google Hotel Finder nelle pagine di dettaglio degli hotels visualizza due link in primo piano e una serie di link in posizione più defilata.
I link in posizione di privilegio sono contrassegnati con "Slot A, Pos. 0" e "Slot A, Pos 1".
Gli altri link sono contrassegnati come Slot M.


Per aumentare la possibilità di convogliare l'utente verso il proprio booking engine è opportuno configurare la propria campagna in modo da posizionare l'offerta sullo "Slot A", possibilmente in "Pos. 0".

Se volete ottenere questo risultato innanzitutto va capita la modalità che Google HPA utilizza per determinare le posizioni in cui colloca le offerte.
Il funzionamento del sistema è il seguente: ad ogni richiesta da parte degli utenti l'algoritmo di HPA analizza le proposte ricevute dai partner (OTA, Hotel) e le suddivide in tre fasce basandosi sul costo di soggiorno proposto.
Solo le sei proposte più convenienti vengono ammesse al passo successivo.

Lo step seguente consiste in un asta virtuale tra i partner, il partner che ha offerto l'importo maggiore, e quindi sarà disposto a pagarlo nel caso di click sulla propria proposta, posizionerà il link sull'ambito "Slot A, Pos 0" mentre gli altri dovranno accontentarsi delle posizioni meno visibili.

In pratica si tratta di un asta virtuale nella quale l'importo d'asta offerto può essere determinato in due modi:
a) Importo fisso per notte
b) Percentuale del costo dell'intero soggiorno.

A prima vista sembra un sistema complesso, analizzandolo meglio si capisce invece la forza di questo metodo che consente di modulare l'investimento in base all'introito previsto.
Da notare inoltre come Google, a differenza di altri meta search, abbia deciso di scartare a priori le offerte più care dando ancora una volta un ottimo servizio ai suoi utenti.

Se vuoi conoscere meglio la modalità di gestione delle aste iscriviti a nostri corsi gratuiti su http://www.gestionealbergo.it/formazione-continua.asp


domenica 4 maggio 2014

Come applicare il test A/B al sito di un hotel per aumentare il numero di prenotazioni dirette. Caso di studio

In un post precedente abbiamo illustrato le potenzialità del test A/B, passiamo ora all'analisi di un primo caso di studio che vi permetterà di capire l'importanza di questa metodologia di lavoro.

L'hotel in questione ha lo stesso desiderio di ogni struttura ricettiva: aumentare il numero di prenotazioni dirette rendendo più efficace il proprio sito web.
Appurato che la principale molla per acquisire prenotazioni dirette è un prezzo più conveniente, l'hotel ha deciso di proporre un programma fedeltà: chi si iscrive a questo programma ha immediatamente diritto ad uno sconto del 4% sulla prenotazione.
Per rendere visibile questa promozione agli utenti del sito viene visualizzato un box in home page (vedi immagine seguente).


A questo punto ci siamo posti le seguenti domande:
a) Questo tipo di approccio è troppo invasivo e rischia di allontanare e/o infastidire gli utenti?
b) I benefici in termini di tasso di conversione saranno sufficienti a ripagare la perdita di fatturato dovuta allo sconto applicato?
c) I visitatori dei vari paesi, prevalentemente Italia e Germania, risponderanno in maniera uniforme a questa promozione ?

Provate voi a rispondere a queste domande, concorderete con me che è impossibile farlo senza dati concreti!
In questi casi è perciò indispensabile attivare un test A/B in modo da confrontare, nello stesso periodo, l'efficacia dell'home page standard rispetto a quella modificata.

Utilizzando Google Analytics abbiamo avviato un esperimento e dopo alcune settimane abbiamo analizzato attentamente i dati acquisiti dal sistema.
I risultati sono sorprendenti e vengono riassunti nelle tabelle riportate di seguito.

La clientela Italiana si è dimostrata molto sensibile allo sconto; è molto più propensa a prenotare se c'è un vantaggio economico a loro favore anche se questo vantaggio significa l'iscrizione a un nuovo "programma fedeltà".
Il fatturato indotto dalla pagina con la variante è di gran lunga superiore al fatturato generato dall'home page standard e ripaga senza ombra di dubbio il costo relativo allo sconto effettuato al cliente.



Diverso il risultato per gli utenti di lingua tedesca.
In questo caso i risultati si equivalgono in termini di fatturato mentre il valore medio degli ordine è leggermente superiore per la pagina con il programma fedeltà.
Quindi fino a questo momento (l'esperimento è ancora in corso) la perdita di revenue generata dallo sconto non è compensata da un considerevole aumento di fatturato.

Per gli utenti di lingua inglese i pochi dati a disposizione non consentono ancora di analizzare in modo statisticamente corretto i risultati.

Come vedete l'utilizzo corretto e professionale dei test A/B è fondamentale per rendere efficace il Vostro sito web e guadagnare di più!

Continuate a seguirci perché a breve pubblicheremo altri casi di studio!

mercoledì 30 aprile 2014

Come usare il Test A/B per aumentare il fatturato di una struttura ricettiva

I test A/B rappresentano una modalità di lavoro che incrementa in modo significativo le performance di un sito web alberghiero.
In questo primo articolo spiegherò cos'è il test A/B e come può essere applicato ad un sistema e-commerce di una struttura ricettiva.
Nei post successivi presenterò alcuni interessanti casi di studio reali.

Innanzitutto vediamo perché si utilizza questa metodologia.
Molto spesso i booking engine e le pagine del sito vengono disegnate e configurate in base a preferenze soggettive, consigli di "maghi del web" o sensazioni (Quante volte nel mio lavoro ho passato ore a discutere su quale immagine fosse "la migliore" o quale layout grafico avrebbe portato a fatturati esplosivi!)
E' assodato che discutere a tavolino su questi particolari, oltre a generare lunghe ed estenuanti diatribe, porta spesso a dei fallimenti o, nel migliore dei casi, ad ottenere risultati largamente inferiori alle potenzialità del sito.
Tutto questo perché non si tiene conto della cosa più importante: il Cliente e la user experience!

Il test A/B è un metodo decisamente più preciso e razionale per determinare quale opzione consente di ottenere migliori performance e quindi maggior fatturato da una determinata pagina web o applicazione.

In pratica consiste nel creare più versioni della stessa pagina e, tramite sofisticati strumenti software, dividere equamente il traffico tra le pagine.
Ad esempio si possono progettare quattro home page del sito e reindirizzare ad ognuna di esse un quarto dei visitatori.
In questo modo saranno gli utenti con il loro comportamento a determinare quale versione dell'home page consente tassi di conversione e fatturati più elevati; il nostro compito sarà quello di analizzare attentamente le statistiche e determinare, stavolta si in modo razionale, la versione da adottare.

Un test simile può essere condotto per misurare le performance di una landing page, l'efficacia di una promozione o per definire se per la propria struttura è più persuasiva la visualizzazione delle proposte per camera o per listino (vedi Post sul blog)

I grandi player e le migliori OTA come ad esempio TripAdvisor e Booking.com  hanno da tempo adottato questo approccio e i risultati sono sotto gli occhi di tutti.

Quindi vi consiglio di non aspettare e di cominciare subito ad attivare dei test A/B sui Vostri siti; gli incrementi di fatturato saranno rilevanti!
Inoltre seguite questo blog perché nei prossimi giorni presenteremo alcuni interessanti casi di studio.